Offerte luce e gas per partita IVA e piccole aziende 2026
Freelancer, artigiani, negozianti, professionisti con studio: per la tua attività la bolletta non funziona come per una famiglia. Cambiano l’aliquota IVA, il peso delle fasce orarie e la potenza disponibile del contatore. Qui sotto trovi subito le offerte luce per partita IVA e quelle gas per le piccole imprese, poi i tre profili con cui capire quale conviene alla tua. Aliquote e accise in vigore oggi, fonte Agenzia delle Entrate e ARERA.
Le migliori offerte luce e gas per partita IVA e PMI
I principali fornitori italiani hanno una gamma dedicata alle utenze non domestiche, con offerte luce e gas pensate per chi ha un’attività. Nella tabella trovi le gamme business di Enel Energia, Eni Plenitude e Sorgenia, i punti di forza di ciascuna e il tipo di attività a cui si adattano meglio.
| Fornitore | Gamma business | Punti di forza | Adatto a |
|---|---|---|---|
| Enel Energia Business | Luce Business, Gas Business, dual fuel | Copertura nazionale, account dedicato per PMI, rete sportelli | PMI che vogliono un unico interlocutore solido |
| ENI Plenitude Business | Fix Business luce e gas | Offerte gas competitive, dual fuel business | Attività con consumi gas rilevanti |
| Sorgenia Business | Next Energy Business | Prezzi competitivi, gestione digitale, verde certificato | Uffici e studi professionali tech-savvy |
Dati indicativi: le offerte business variano per fascia di consumo e zona: le condizioni valide sono quelle della scheda che il fornitore è obbligato a consegnarti.
Il comparatore considera l’utenza business. Indica che è non-domestica e vedi le offerte attivabili nella tua zona, con la corretta aliquota IVA.
Quale conviene al tuo profilo
La scelta dipende da come è classificato il tuo punto di fornitura, non dalla partita IVA: chi lavora nella propria abitazione resta su un contratto domestico con IVA al 10%, chi ha un locale separato passa al non domestico, con IVA al 22% e gamme business. Ecco i tre profili tipici.
- Freelancer o professionista che lavora in casa: il punto resta una residenza, quindi il contratto domestico si mantiene, con IVA al 10%: conviene confrontare le migliori offerte luce 2026, non quelle business.
- Ufficio, studio o negozio in un locale separato: il punto è non domestico, l’IVA sale al 22% e servono le offerte luce per partita IVA della tabella qui sopra: con i consumi nell’orario di lavoro la monoraria è quasi sempre la scelta corretta.
- Bar, ristorante o laboratorio artigianale: oltre al contratto business conta la potenza disponibile, che con forni, celle frigo e macchine supera di molto quella di casa, e con l’orario serale la bioraria torna utile.
Utenza domestica vs non-domestica: le differenze chiave

La distinzione non dipende dal fatto che tu abbia la partita IVA, ma dalla classificazione del punto di prelievo: uso domestico o uso non domestico. È questa che decide aliquota IVA, accise, potenza massima e offerte a cui puoi accedere.
| Caratteristica | Utenza Domestica | Utenza Non-Domestica (Business) |
|---|---|---|
| IVA elettricità | 10% | 22% |
| IVA gas | 10% sui primi 480 m³ l’anno, poi aliquota ordinaria | dipende dall’uso: 10% sui primi 480 m³ per gli usi civili, 22% per gli usi industriali, 10% per imprese agricole, manifatturiere ed estrattive |
| Accise luce | € 0,0227/kWh. Nell’abitazione di residenza, con i contatori di potenza più bassa, una parte dei consumi del mese è esente | € 0,0125/kWh sulla prima fascia di consumo del mese, poi € 0,0075/kWh sulla fascia successiva: gli scaglioni mensili li fissa il Testo unico delle accise, e un ufficio o un negozio resta quasi sempre nel primo. Nessuna esenzione |
| Potenza max standard | Quella standard del contatore di casa, aumentabile su richiesta | Scelta nel contratto in base alle macchine dell’attività |
| Bonus sociale | Disponibile (con ISEE idoneo) | Non disponibile |
| Offerte disponibili | Mercato libero residenziale standard | Offerte business specifiche (diverse strutture) |
| Tutela consumi | Protezioni ARERA per clienti vulnerabili | Protezioni minori, contratti più flessibili per il fornitore |
La differenza di IVA (10% contro 22%) ha un impatto concreto sulla bolletta. Per un ufficio che consuma 5.000 kWh l’anno e ha una spesa imponibile di 1.250 euro, cioè 0,25 €/kWh al netto delle imposte, passare dall’IVA al 22% a quella al 10% vale 150 euro l’anno: è il 12% di 1.250 (aliquote Agenzia delle Entrate in vigore).
IVA sul gas e casi particolari
- Gas per usi civili (riscaldamento, cucina, acqua calda): 10% sui primi 480 metri cubi l’anno, aliquota ordinaria sulla parte che li supera; la qualifica di usi civili è la stessa delle accise
- Gas per usi industriali (per esempio la cucina di un ristorante): 22%
- Gas per imprese agricole, manifatturiere ed estrattive: la stessa aliquota ridotta, anche oltre quella soglia
Fonti: circolare 2/E del 17 gennaio 2008 e risoluzione 108/E del 15 ottobre 2010 dell’Agenzia delle Entrate.
Per la luce il criterio è più semplice: residenza anagrafica significa uso domestico e IVA al 10%, un locale commerciale, un ufficio o un negozio significano uso non domestico e IVA al 22%. Il bonus sociale luce e gas resta alle sole forniture domestiche, e sulle utenze non domestiche cambiano anche gli oneri di sistema. Per il confronto fra fornitori vedi come scegliere il fornitore.
Profilo orario di uffici e negozi: perché la bioraria quasi sempre non conviene
Per un ufficio o uno studio professionale la monoraria è quasi sempre la scelta corretta. Chi lavora nei giorni feriali in orario d’ufficio concentra i consumi nella fascia F1, che nella bioraria è la più cara: il ragionamento che vale per le famiglie, cioè spostare i consumi verso sera e weekend, qui si ribalta.
Distribuzione tipica dei consumi:
- F1 (giorni feriali, di giorno): 70–80% dei consumi
- F2 (sera feriali, sabato): 10–20%
- F3 (notti, domeniche): 5–10% (stand-by, sicurezza)
Fanno eccezione i locali con servizio serale o notturno (ristoranti, bar, forni e macchinari che girano di notte) e i negozi aperti la domenica, che è tutta F3: lì i consumi cadono in F2 e F3 e la bioraria torna in gioco. Il conto per fasce, con gli orari esatti, sta nella guida monoraria o bioraria.
Potenza disponibile: quanto serve per la tua attività
La potenza disponibile (in kW) determina il massimo assorbimento istantaneo prima che scatti il contatore. Per le utenze domestiche è di solito la potenza standard del contatore di casa: a un’attività commerciale o artigianale spesso non basta, e una potenza troppo bassa fa saltare il contatore proprio nell’ora di punta.
| Tipo di attività | Potenza disponibile | Cosa pesa sui consumi |
|---|---|---|
| Studio professionale o freelancer | Spesso basta quella di casa | Computer, illuminazione, clima |
| Piccolo ufficio | Più alta di quella domestica | Postazioni, stampanti, clima |
| Negozio | Medio-alta | Illuminazione, cassa, clima, vetrine frigo |
| Bar o caffetteria | Alta | Macchina del caffè, frigo, cucina leggera |
| Ristorante | Alta, con picchi in cucina | Cucina professionale, celle frigo |
| Laboratorio artigianale | Molto variabile | Dipende dalle macchine |
Il consumo annuo vero della tua attività è in bolletta: è il dato da mettere nel comparatore per vedere quanto spendi con ciascuna offerta.
Se la potenza non basta, l’aumento si chiede al fornitore, che lo trasmette al distributore locale: costi e tempi sono variabili. Il dato è in bolletta, sezione Dati tecnici fornitura, e la guida per leggere la bolletta della luce spiega dove trovarlo.
- Sulla luce IVA al 10% per uso domestico, al 22% per uso non domestico: decide la classificazione del punto di fornitura, non la partita IVA.
- Uffici e negozi consumano soprattutto in F1, quindi la monoraria è quasi sempre meglio della bioraria.
- Controlla che la potenza disponibile regga la tua attività: quella standard di casa spesso non basta alle macchine professionali.
- Chi lavora da casa resta sul contratto domestico al 10%, chi ha un locale separato sceglie fra le offerte business, con IVA al 22%.
Domande frequenti
Che IVA si paga sulla bolletta luce con partita IVA?
Dipende dal tipo di utenza. Se il punto di fornitura è classificato come “uso domestico” (residenza), si applica l’IVA al 10%. Se è classificato come “uso non domestico” (ufficio, negozio, laboratorio), si applica l’IVA al 22%. Un freelancer che lavora da casa con un’utenza domestica paga il 10%, anche con la partita IVA, perché il criterio è la classificazione del punto di fornitura.
Un freelancer che lavora da casa deve fare un contratto business?
Non necessariamente. Se la sede della partita IVA coincide con la residenza anagrafica e il punto di fornitura è classificato come domestico, puoi mantenere il contratto domestico e pagare l’IVA al 10%. Se hai uno studio separato dalla residenza con proprio punto di fornitura, quello è un contratto non-domestico (IVA 22%).
La bioraria conviene per un ufficio o un negozio?
In genere no. Un ufficio lavora di solito nei giorni feriali e di giorno, cioè quasi tutto nella fascia F1. Con il 70–80% dei consumi in F1 (la fascia cara), la bioraria penalizza le utenze business rispetto alla monoraria. Fanno eccezione attività con orario serale/notturno o negozi aperti principalmente nel weekend.
Quali offerte esistono specificamente per partita IVA e PMI?
I principali provider (Enel Energia Business, ENI Plenitude Business, Sorgenia Business) hanno gamme specifiche per utenze non-domestiche. Le condizioni differiscono da quelle residenziali: diverse strutture tariffarie, diverse soglie di potenza, contratti pensati per le esigenze aziendali.
Quanta potenza disponibile serve per un ufficio o un piccolo negozio?
Per uno studio professionale spesso basta la potenza standard di un contatore domestico; un negozio, un bar o un ristorante con cucina ne chiedono di più, tanto più quante sono le macchine accese insieme. Somma la potenza delle apparecchiature che usi nello stesso momento e confrontala con quella che hai. Controlla la tua potenza disponibile attuale sulla bolletta nella sezione “Dati tecnici fornitura”.
Hai un’attività? Le offerte per partita IVA non sono quelle per le famiglie: l’IVA sulla luce è al 22% se l’utenza è non domestica. Indica nel comparatore com’è classificata e trova quelle attivabili nella tua zona.
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