Come cambiare

Voltura, subentro o cambio fornitore: le differenze

Chiavi di casa su un tavolo d'ingresso con scatole del trasloco sullo sfondo

Hai appena firmato un contratto di affitto, oppure stai comprando casa e hai cercato “voltura subentro” per capire cosa fare con luce e gas. O ancora vuoi solo cambiare fornitore. Voltura, subentro, cambio fornitore: tre operazioni che suonano simili ma sono completamente diverse, e confonderle può costarti tempo e denaro. La voltura luce costa 23 € più IVA di contributo fisso regolamentato (fonte TIV ARERA, luglio 2026), il cambio fornitore è gratuito e il subentro chiede un sopralluogo tecnico.

In breve: il cambio fornitore cambia solo chi ti vende l’energia (stesso contatore, stesso intestatario). La voltura cambia l’intestatario del contratto su un contatore già attivo. Il subentro riattiva un contatore staccato. Operazioni diverse, procedure diverse, costi diversi. Qui sotto la tabella con le differenze riga per riga e le tre domande per capire quale ti serve.

Tabella comparativa: voltura, subentro e cambio fornitore

Voltura, subentro e cambio fornitore si distinguono con tre domande: il contatore è acceso o staccato, chi ha il contratto a proprio nome, chi ti vende l’energia. Il cambio fornitore tocca solo il venditore, la voltura solo l’intestatario, il subentro riaccende un contatore spento e richiede l’intervento del tecnico. La tabella qui sotto li mette a confronto riga per riga.

voltura subentro differenza
Caratteristica Cambio fornitore Voltura Subentro
Contatore attivo? Sì Sì No (staccato)
Intestatario cambia? No Sì Sì (nuovo intestatario)
Fornitore cambia? Sì No (inizialmente) Scegli tu il nuovo
Intervento tecnico? No No Sì (sopralluogo)
Interruzione fornitura? No No N/A (era già staccato)
Serve POD/PDR? Sì Sì Sì (se disponibile)
Si può fare online? Sì, completamente Parzialmente Parzialmente (poi sopralluogo)

Devi solo cambiare fornitore? È l’operazione più semplice e puoi farlo adesso: confronta le offerte disponibili per la tua zona e scopri quanto puoi risparmiare.

Confronta le offerte →

Come capire se ti serve voltura, subentro o cambio fornitore

Per capire quale operazione ti serve bastano tre domande in fila: contatore acceso o staccato, contratto intestato a te o a un altro, e se ti basta pagare meno. Contatore staccato vuol dire subentro, intestatario diverso vuol dire voltura (23 € più IVA, fonte TIV ARERA, e 5-10 giorni lavorativi), tutto già tuo vuol dire cambio fornitore, che è gratuito.

  1. Il contatore è attivo? Se no, subentro.
  2. Il contratto è già intestato a te? Se no, voltura.
  3. Vuoi solo pagare meno? Cambio fornitore.

Nei casi di nuovo affitto o acquisto casa il percorso tipico è:

  • Contatore attivo intestato al vecchio inquilino → voltura prima, poi eventuale cambio fornitore
  • Contatore staccato → subentro con scelta del nuovo fornitore contestualmente

Voltura, subentro: in entrambi i casi puoi scegliere subito il fornitore che preferisci, perché molti gestiscono l’intera pratica in un’unica operazione.

Per capire dove trovare il codice POD o PDR che ti servirà in ogni caso, leggi la guida ai codici POD e PDR.

Costi e tempi di ciascuna operazione

Il cambio fornitore è gratuito per legge. La voltura luce ha un contributo fisso regolamentato di 23 € più IVA (TIV ARERA) e si chiude in 5-10 giorni lavorativi. Il subentro parte dallo stesso contributo e ci aggiunge il sopralluogo del distributore. Sul gas i tempi sono sempre più lunghi.

Cambio fornitore

  • Costo: gratuito per legge
  • Tempi luce: 30–45 giorni dal momento dell’attivazione del nuovo contratto
  • Tempi gas: 45–60 giorni
  • Penali: solo se previste dal contratto per uscita anticipata rispetto alla durata concordata (spesso assenti; se ci sono, l’importo è scritto nelle condizioni del contratto). Leggi tutto sulle penali di cambio fornitore.

Voltura

  • Costo luce: contributo fisso regolamentato dal fornitore di 23 € + IVA, circa 28 € (TIV ARERA, art. 11), addebitato sulla prima bolletta. Il totale può salire se il distributore applica costi aggiuntivi.
  • Costo gas: variabile da fornitore a fornitore, chiedi l’importo prima di firmare. Alcuni la offrono gratuita se abbini un nuovo contratto
  • Tempi: 5–10 giorni lavorativi (non servono interventi fisici)
  • Documenti: documento d’identità, codice fiscale, atto di compravendita o contratto di locazione, lettura del contatore al momento del subentro

Subentro

  • Costo luce: il contributo fisso regolamentato di base è lo stesso della voltura (23 € + IVA, TIV art. 11), più il costo del sopralluogo tecnico del distributore: il totale dipende dal distributore, perché non esiste un tariffario unico pubblicato da ARERA per questa seconda componente
  • Costo gas: importo fissato dal distributore locale, di più se serve il collaudo dell’impianto
  • Tempi luce: 5–10 giorni lavorativi
  • Tempi gas: 10–20 giorni lavorativi (più il tempo per l’appuntamento del tecnico)
  • Nota gas: se il contatore è rimasto inattivo oltre 12 mesi serve il collaudo dell’impianto interno (a cura di un tecnico abilitato) prima della riattivazione

Cos’è il cambio fornitore (e perché è la più semplice)

Il cambio fornitore è l’operazione più semplice delle tre. Significa che mantieni lo stesso contatore, lo stesso intestatario, lo stesso codice POD (luce) o PDR (gas): cambi solo l’azienda che ti vende l’energia e ti manda le bollette.

Il distributore locale, quello che gestisce la rete, non cambia mai: cambia solo il venditore.

Durante i 30-45 giorni della luce, o i 45-60 del gas, continui a ricevere energia normalmente: alla fine ricevi una bolletta di chiusura dal vecchio fornitore e la prima dal nuovo.

Se sei l’intestatario attuale del contratto e vuoi semplicemente pagare meno, il cambio fornitore è l’unica operazione che ti serve. Puoi avviarlo anche online in 10 minuti con il codice POD o PDR della tua bolletta.

Per una guida completa passo dopo passo, leggi come cambiare fornitore luce e gas.

Cos’è la voltura e quando serve

La voltura è il passaggio di un contratto attivo da un intestatario a un altro. Il contatore rimane acceso e funzionante: cambia solo chi ha il contratto di fornitura a proprio nome. Non serve nessun intervento tecnico e la fornitura non si interrompe mai: è una pratica amministrativa, e per questo si chiude in 5-10 giorni lavorativi.

I casi tipici in cui serve la voltura:

  • Acquisto di un immobile già abitato: il precedente proprietario aveva il contratto a suo nome, ora lo devi intestare a te
  • Nuovo affitto dove le utenze erano del proprietario o del precedente inquilino: lo stesso
  • Decesso dell’intestatario: gli eredi devono fare voltura per non avere problemi in caso di mancato pagamento
  • Cambio ragione sociale: un’azienda che cambia nome o trasferisce l’intestazione

Nella voltura il fornitore rimane lo stesso (almeno inizialmente). Solo dopo aver completato la voltura puoi eventualmente fare il cambio fornitore se le condizioni contrattuali non ti convengono.

Attenzione: nella voltura il nuovo intestatario subentra nel contratto esistente, incluse eventuali condizioni tariffarie. Controlla sempre cosa firmi prima di procedere: potresti ereditare una tariffa a prezzo variabile in un momento sfavorevole.

Cos’è il subentro e quando serve

Il subentro è la riattivazione di un contatore che è stato disattivato (staccato). A differenza della voltura, qui il servizio non è attivo: il contatore è fisicamente spento e occorre un intervento tecnico del distributore per riaccenderlo.

I casi tipici in cui serve il subentro:

  • Casa vuota da tempo: il precedente inquilino o proprietario aveva chiesto la disattivazione alla fine del contratto
  • Immobile di nuova costruzione: il contatore è installato ma non ancora attivato
  • Fornitura disattivata per morosità: il distributore ha staccato il contatore per mancato pagamento (procedura più complessa, potrebbe richiedere il saldo del debito)

Il subentro richiede un sopralluogo del tecnico del distributore locale. Non puoi farlo online come il cambio fornitore: devi fissare un appuntamento e qualcuno deve essere presente all’immobile.

Sul gas, se il contatore è staccato da oltre 12 mesi, ai tempi si aggiunge il collaudo dell’impianto.

Se il contatore è già attivo e intestato a te, l’unica cosa che manca è trovare l’offerta giusta. Confronta adesso: in 3 minuti sai quanto puoi risparmiare rispetto a quello che paghi oggi.

Confronta le offerte luce e gas →

Fonti e ultima verifica

Il contributo fisso per la voltura citato in questa guida viene dal Testo Integrato Vendita (TIV) di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, già linkato nel testo qui sopra; il riferimento preciso è l’articolo 11, consultabile su arera.it, mentre la nota finale della pagina ricorda che i costi sono indicativi.

  • Contributo voltura e subentro: TIV ARERA, art. 11, arera.it, dato di luglio 2026.

Domande frequenti

Voltura, subentro: qual è la differenza?

La voltura cambia l’intestatario del contratto su un contatore attivo (ad esempio quando si affitta o si compra casa). Il subentro riattiva un contatore che era stato disattivato (staccato). In entrambi i casi serve il codice POD o PDR della fornitura.

Il cambio fornitore è diverso dalla voltura?

Sì, completamente diverso. Il cambio fornitore non cambia l’intestatario né lo stato del contatore: semplicemente sposti la fornitura da un fornitore all’altro. Non richiede intervento fisico al contatore e non interrompe l’erogazione.

Quanto costa una voltura luce o gas?

La voltura luce ha un contributo fisso regolamentato dal fornitore di 23 € + IVA, circa 28 € (TIV ARERA, art. 11); il totale può salire con eventuali costi del distributore. La voltura gas varia da fornitore a fornitore: chiedi l’importo prima di firmare. Alcuni fornitori la offrono gratuita se abbini un nuovo contratto.

Quanto tempo ci vuole per un subentro?

Il subentro richiede tipicamente 5–10 giorni lavorativi per la luce e 10–20 giorni per il gas. I tempi dipendono dal distributore locale e dalla disponibilità tecnica per il sopralluogo al contatore.

Se compro casa posso fare direttamente cambio fornitore senza voltura?

No. Se il contratto è ancora intestato al vecchio proprietario devi prima fare la voltura per intestarlo a te. Solo dopo puoi fare il cambio fornitore. Se salti la voltura rischi di pagare bollette intestate a un’altra persona con possibili problemi in caso di mancato pagamento.

Operazione chiarita, prossimo passo: trovare l’offerta giusta. Usa il comparatore di Wattora.it: è gratuito, senza obbligo e ti mostra le offerte reali disponibili nella tua zona.

Vai al comparatore →

I costi indicati per voltura e subentro sono indicativi e possono variare in base al distributore locale e al fornitore scelto. Verifica sempre le condizioni specifiche prima di avviare qualsiasi pratica.


Controllo prezzo · dati letti alla fonte

La tua luce costa troppo? Scoprilo in dieci secondi

Prendi la bolletta e cerca la voce spesa per la materia energia. Scrivi qui il prezzo al kWh: ti diciamo subito come sta rispetto al miglior prezzo che abbiamo verificato oggi. Gratis, senza lasciare l'email.

Il numero sta nel riepilogo della bolletta, sotto «spesa per la materia energia». Non serve il totale da pagare.

Articoli correlati

Mercato libero vs tutelato: cosa conviene oggi

Mercato libero o tutelato: chi può ancora restare in tutela, cos'è il Servizio a Tutele Graduali…

Leggi →

Come cambiare fornitore luce e gas: la guida completa

Sai che probabilmente stai pagando più del necessario. Lo intuisci ogni volta che apri la bolletta.…

Leggi →

Obbligo mercato libero: cosa succede se non scegli

Non hai mai scelto un fornitore, e ti chiedi se esista davvero un obbligo di passare…

Leggi →

Vuoi sapere quanto puoi risparmiare?

Confronta le offerte luce e gas in 60 secondi. Gratis, senza registrazione.

Confronta gratis