Bonus sociale luce e gas 2026: chi ne ha diritto e come ottenerlo
Le bollette di luce e gas pesano su molte famiglie, ma una parte di quelle famiglie ha diritto a uno sconto diretto ogni mese — e non lo sa. Il bonus sociale luce e gas non richiede domande complicate, non va a scalare dalle tasse e non è visibile finché non sai cercarlo in bolletta. Se hai un ISEE basso, potrebbe già spettarti.
Risposta rapida
Il bonus sociale luce e gas è uno sconto diretto sulla bolletta per i nuclei familiari con ISEE fino a €9.530 (o €20.000 per famiglie con 4 o più figli a carico). Si ottiene presentando la DSU al CAF o al Comune: dopo l’approvazione viene applicato automaticamente in bolletta senza fare altro. Esiste anche un bonus disagio fisico per chi usa apparecchiature mediche salvavita a casa, senza limiti di reddito.
Cos’è il bonus sociale luce e gas
Il bonus sociale luce e gas è un’agevolazione economica istituita dallo Stato italiano per ridurre il peso delle bollette energetiche sulle famiglie in difficoltà. Non è un rimborso che arriva dopo: è uno sconto applicato direttamente sulla bolletta mensile, voce per voce.
Esistono tre tipologie:
- Bonus disagio economico luce: per famiglie con ISEE basso. Riduce la bolletta dell’energia elettrica.
- Bonus disagio economico gas: stessa logica, si applica alla bolletta del gas.
- Bonus disagio fisico: per chi utilizza apparecchiature medico-terapeutiche elettriche indispensabili per la vita a domicilio (respiratori, dialisi, concentratori di ossigeno, ecc.). Non ha limiti di reddito: spetta a prescindere dall’ISEE.
Il bonus non è cumulabile con offerte commerciali che già prevedono sconti equivalenti, ma in pratica nella grande maggioranza dei casi viene applicato integralmente. Viene finanziato attraverso gli oneri di sistema in bolletta — la componente che tutti i consumatori pagano per coprire proprio queste agevolazioni.
Chi ha diritto al bonus nel 2026 (soglie ISEE aggiornate)
Il requisito principale è avere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) entro le soglie stabilite dal Governo, aggiornate annualmente. Per il 2026:
- Nucleo familiare standard: ISEE ≤ €9.530
- Nucleo con 4 o più figli a carico: ISEE ≤ €20.000
- Reddito di Cittadinanza / Assegno di Inclusione: chi percepisce queste misure ha diritto automatico al bonus, indipendentemente dall’ISEE calcolato.
- Bonus disagio fisico: nessun limite di reddito; serve solo la certificazione medica che attesta la necessità dell’apparecchiatura salvavita.
Il calcolo dell’ISEE si basa sulla DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presentata all’INPS. L’ISEE tiene conto sia del reddito che del patrimonio (immobili, conti correnti) del nucleo familiare. Puoi calcolare una stima preliminare sul sito INPS prima di presentare la domanda formale.
Attenzione alle scadenze
La DSU ha validità annuale (dal 1° gennaio al 31 dicembre). Se non rinnovi la DSU entro fine anno, il bonus si interrompe automaticamente dalla bolletta successiva. Non è automatico: va rinnovato ogni anno.
Di quanto scende la bolletta con il bonus
Gli importi vengono aggiornati da ARERA ogni anno. Per il 2026, a titolo orientativo:
Bonus luce
- Nucleo 1-2 persone: circa €125/anno (≈ €10,50/mese)
- Nucleo 3-4 persone: circa €155/anno (≈ €13/mese)
- Nucleo 4+ persone: circa €200/anno (≈ €16,50/mese)
Bonus gas
Il bonus gas varia anche in base alla zona climatica di residenza, perché le famiglie del Nord consumano molto più gas per il riscaldamento:
- Zone A e B (Sud e isole, clima mite): circa €75/anno
- Zone C e D (Centro Italia): circa €120/anno
- Zone E e F (Nord Italia e zone alpine): circa €185/anno
Sommando i due bonus, una famiglia al Nord con ISEE basso può ricevere uno sconto complessivo di €350–€400 all’anno sulle bollette — una cifra significativa. I valori esatti aggiornati sono disponibili sul sito ARERA.
Vale la pena sapere anche quanto consuma mediamente una famiglia per capire quanto il bonus pesa in termini percentuali: l’articolo sul consumo medio di una famiglia italiana ha tutti i dati per zona e numero di persone.
Come si richiede: la procedura passo per passo
La procedura è semplice ma richiede di seguire l’ordine corretto:
-
Presenta la DSU al CAF o al Comune
Vai a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o allo sportello del tuo Comune con i documenti del nucleo familiare (redditi, patrimoni immobiliari, conti correnti). Il CAF compila e invia la DSU all’INPS per tuo conto, di solito gratuitamente o con un costo minimo. -
Ottieni l’ISEE
Dopo l’elaborazione della DSU (di solito 5-10 giorni lavorativi), l’INPS calcola l’ISEE e lo rende disponibile sul portale INPS. Se l’ISEE è entro le soglie, hai diritto al bonus. -
Il bonus viene applicato automaticamente
Dal 2021, non devi fare nessuna domanda esplicita al fornitore. Una volta che la tua DSU risulta approvata con ISEE sotto soglia, il Sistema Informativo Integrato (SII) comunica automaticamente al tuo fornitore di applicare il bonus. Vedrai lo sconto comparire nella bolletta entro 2-3 mesi. -
Verifica in bolletta
Controlla che il bonus sia effettivamente applicato. Troverai una voce dedicata nella sezione degli sconti o delle agevolazioni. Se dopo 3 mesi non vedi nulla, contatta il tuo fornitore con il numero ISEE in mano.
Per il bonus disagio fisico la procedura è leggermente diversa: bisogna presentare la certificazione medica al Comune di residenza, che la trasmette al gestore di distribuzione. In questo caso l’iter può richiedere più tempo.
Il bonus si perde se cambio fornitore?
No. Questa è una delle domande più frequenti, e la risposta tranquillizza molti. Il bonus sociale luce e gas è legato al punto di fornitura — il codice POD per la luce e il PDR per il gas — non al fornitore commerciale.
Se cambi fornitore, il SII comunica automaticamente al nuovo fornitore che su quel POD/PDR è attivo un bonus sociale. Il nuovo fornitore lo applica dalla prima bolletta. Non devi fare nessuna comunicazione aggiuntiva né presentare nuovi documenti.
Questo significa che chi ha diritto al bonus può tranquillamente cercare offerte più convenienti sul mercato libero senza perdere l’agevolazione. È un’opportunità che molte famiglie non sfruttano per paura di perdere il bonus — timore infondato. Per capire come funziona il mercato libero e come cambiare senza perdere nulla, leggi la guida sui guida completa al cambio fornitore.
Da ricordare
- Il bonus sociale si applica automaticamente sulla bolletta se l’ISEE è entro soglia e la DSU è aggiornata: non serve fare domanda al fornitore.
- Va rinnovato ogni anno presentando una nuova DSU. Se non rinnovi, il bonus si interrompe.
- Il bonus disagio fisico non ha limiti di reddito: spetta a chi usa apparecchiature mediche salvavita a domicilio.
- Cambiare fornitore non fa perdere il bonus: segue il punto di fornitura, non il venditore.
Se hai il bonus sociale attivo, stai già risparmiando una parte. Ma la parte energia della bolletta — quella che varia da fornitore a fornitore — può essere ottimizzata ulteriormente. Confronta le offerte in 60 secondi: il bonus si trasferisce automaticamente al nuovo fornitore.
Domande frequenti
Il bonus sociale luce e gas va richiesto ogni anno?
Sì. È legato alla DSU che ha validità annuale. Ogni anno va presentata una nuova DSU al CAF. Se l’ISEE risultante rientra nella soglia, il bonus viene rinnovato automaticamente. Se non si rinnova la DSU, il bonus si interrompe.
Posso ricevere il bonus se ho cambiato fornitore?
Sì. Il bonus segue il punto di fornitura (POD/PDR), non il fornitore. Se cambi, il bonus continua sulla nuova bolletta automaticamente. Non devi fare nessuna comunicazione aggiuntiva.
Cosa si intende per “grave malattia” nel bonus disagio fisico?
Si applica a chi usa apparecchiature mediche indispensabili per il mantenimento in vita a domicilio: respiratori artificiali, aspiratori endotracheali, concentratori di ossigeno, dialisi domiciliare e dispositivi equivalenti. Serve la certificazione medica; non ci sono limiti di reddito.
Il bonus sociale si applica anche al gas?
Sì. Il bonus gas funziona in modo analogo al bonus luce. L’importo varia per zona climatica e numero di persone. Per il Nord Italia può valere fino a circa €185/anno; per il Sud circa €75/anno.
Quanto vale il bonus sociale in euro?
Indicativamente nel 2026: il bonus luce vale tra €125 e €200 annui; il bonus gas tra €75 e €185 annui a seconda della zona climatica. Per i nuclei con 4 o più figli le soglie ISEE e gli importi sono più alti. I valori esatti sono sul sito ARERA.
Se hai il bonus sociale o stai valutando di richiederlo, ricorda che puoi comunque confrontare le offerte sul mercato libero senza perderlo. Vedi le offerte nella tua zona — il bonus si trasferisce automaticamente.
Questo articolo ha scopo informativo. Le soglie ISEE e gli importi del bonus sociale vengono aggiornati annualmente. Per i valori ufficiali in vigore, consulta il sito ARERA o il sito INPS. Per la presentazione della DSU rivolgiti a un CAF autorizzato.
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