Aggiornato all’11/08/2026: il bando 2026 del Reddito Energetico Nazionale non risulta aperto. La pagina ufficiale del GSE descrive solo le edizioni 2024 e 2025, entrambe chiuse per esaurimento delle risorse. Non indica alcuna data per una nuova finestra (GSE, verificato 11/08/2026), e nessun comunicato MASE del 2026 la conferma. Hai un ISEE sotto 15.000 euro (30.000 con 4 o più figli a carico)? Puoi comunque prepararti, e qui trovi requisiti, importi, cosa cambia rispetto al 2025 e dove controllare da solo.
In questo articolo
- Reddito Energetico Nazionale 2026: cosa dice oggi la pagina del GSE
- Chi ha diritto e cosa copre, quando lo sportello riapre
- Reddito Energetico e detrazione fiscale: si possono sommare?
- Perché online sembra già attivo (e cosa non è confermato)
- Cosa cambia rispetto alle edizioni 2024 e 2025
- Come controllare tu stesso, senza aspettare che te lo dica un venditore
- Domande frequenti

Reddito Energetico Nazionale 2026: cosa dice oggi la pagina del GSE
La pagina ufficiale del GSE elenca ancora soltanto due bandi. Il 2024, da 100 milioni di euro. E il 2025, da 103.166.077 euro, di cui 82,29 milioni riservati alle regioni del Sud. Entrambi chiusi per esaurimento delle risorse (GSE, pagina Reddito Energetico, verificato 11/08/2026). Nessun paragrafo cita un’edizione 2026 o una data di apertura futura.
Abbiamo controllato anche l’elenco dei comunicati stampa del MASE, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’ultimo comunicato sul Reddito Energetico risale al 2024, all’uscita del regolamento del fondo. Nell’elenco aggiornato all’11/08/2026 non compare nessun comunicato 2026 sul tema (MASE, comunicati stampa, verificato 11/08/2026).
Anche i portali di settore dicono la stessa cosa. Il 15/07/2026 myenergy.it scriveva che il bando 2026 non risulta pubblicato (myenergy.it, verificato 15/07/2026). A quasi un mese di distanza nulla si muove.
Chi ha diritto e cosa copre, quando lo sportello riapre
Il Reddito Energetico spetta ai clienti domestici residenti nell’immobile, con ISEE sotto 15.000 euro. La soglia sale a 30.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico (GSE, pagina Reddito Energetico, verificato 11/08/2026). Il contributo copre impianti fotovoltaici da 2 kW a 6 kW, mai sopra l’impegno di potenza del tuo contatore.
L’importo massimo lo calcoli così: 2.000 euro fissi più 1.500 euro per ogni kW installato. Su un impianto da 6 kW arrivi fino a 11.000 euro (GSE, pagina Agevolazione, verificato 11/08/2026). È questa la base della copertura «fino al 100%».
Su impianti piccoli, da 2 a 3 kW, quella cifra spesso copre tutto. Su un 6 kW copre una quota molto ampia, non per forza il totale: dipende dal prezzo che pattuisci con l’installatore. Il contributo include anche la polizza, la manutenzione e il monitoraggio per almeno 10 anni (GSE, verificato 11/08/2026). Non paga quindi solo i pannelli.
| Requisito | Soglia | Dettaglio | Fonte e data |
|---|---|---|---|
| ISEE | Sotto 15.000 € | Sotto 30.000 € con almeno 4 figli a carico | GSE, verificato 11/08/2026 |
| Taglia impianto | 2-6 kW | Non oltre la potenza contrattuale del punto di connessione | GSE, verificato 11/08/2026 |
| Importo contributo | Fino a 11.000 € | Quota fissa 2.000 € + 1.500 €/kW installato | GSE, pagina Agevolazione, 11/08/2026 |
| Cosa include | Fino al 100% della spesa | Progettazione, installazione, collaudo, polizza e manutenzione 10 anni | GSE, verificato 11/08/2026 |
| Cumulabilità | No | Non cumulabile con detrazione fiscale né altri incentivi pubblici sullo stesso impianto | GSE, pagina Agevolazione, 11/08/2026 |
Il tuo ISEE rientra in queste soglie e ti serve un impianto da 2 a 6 kW? Allora aspetta la riapertura. Un contributo a fondo perduto che copre fino al 100% della spesa vale più di qualsiasi sconto commerciale. Intanto però fatti un’idea dei prezzi veri di mercato: ti serve per sapere cosa aspettarti alla riapertura, e per giudicare un preventivo se non rientri nei requisiti.
Reddito Energetico e detrazione fiscale: si possono sommare?
No. Il GSE lo scrive senza ambiguità sulla pagina dell’agevolazione: «le agevolazioni previste dal Reddito Energetico non sono cumulabili con altri incentivi pubblici» (GSE, pagina Agevolazione, verificato 11/08/2026). Vale anche per la detrazione fiscale del 50% sull’abitazione principale, 36% sulle seconde case. Sullo stesso impianto scegli l’una o l’altra, mai entrambe.
Il divieto di cumulo colpisce ogni incentivo pubblico sulle stesse spese. Oltre alla detrazione IRPEF restano fuori il Superbonus, oggi al 65% per i casi residui, e il Conto Termico 3.0 sullo stesso intervento. Fuori anche i contributi regionali o comunali sul medesimo impianto.
Un solo regime resta compatibile, ed è quello a cui il Reddito Energetico è abbinato per costruzione: il Ritiro Dedicato. Il GSE ritira al prezzo zonale l’energia che produci e non consumi, e quei proventi rientrano nel fondo che finanzia la misura.
Perché online sembra già attivo (e cosa non è confermato)
Cerchi «reddito energetico 2026» e trovi decine di pagine con requisiti, importi e consigli su come prepararsi al click day. Sembrano scritte per un bando già attivo, o a un passo dall’apertura. Nessuna fonte ufficiale controllata, né GSE né MASE, conferma una data. Quelle pagine descrivono bene le regole delle edizioni passate, ma ti presentano come attuale un bando che oggi non esiste.
- Confermato su fonte ufficiale: requisiti ISEE, taglie 2-6 kW, formula del contributo, esclusione del cumulo con la detrazione fiscale (GSE, verificato 11/08/2026)
- Confermato ma superato: i bandi 2024 e 2025 ci sono stati, poi hanno esaurito le risorse (GSE, verificato 11/08/2026)
- Non confermato: qualunque data di apertura 2026, qualunque «click day» annunciato, qualunque importo del fondo 2026
- Stima, non dato: alcuni portali di settore ipotizzano una finestra tra giugno e settembre 2026, sulla base del calendario 2024 e 2025. È una previsione sullo storico, non un’informazione ufficiale MASE o GSE
Qualcuno ti propone di «prenotare il posto» per il Reddito Energetico 2026? Ti chiede un anticipo per garantirti l’accesso? Ti sta vendendo qualcosa che nessun ente ha ancora aperto. Verifica la fonte prima di firmare.
Cosa cambia rispetto alle edizioni 2024 e 2025
Le due edizioni chiuse mostrano uno schema che ti conviene conoscere. La dotazione 2025, 103,2 milioni di euro, era già sotto quella 2024, 100 milioni ma spalmati su un periodo più lungo. In diverse regioni del Sud le risorse finivano pochi giorni dopo l’apertura dello sportello, secondo la cronaca di settore dell’epoca (rinnovabili.it, articolo sull’esaurimento rapido delle risorse al Sud, non verificato su fonte GSE diretta per la data esatta). Non è un dettaglio da poco. Se lo schema si ripete, una finestra 2026 chiude in giorni, non in mesi.
La ripartizione territoriale vale, anche questa, solo per le edizioni passate. Nel 2025 il decreto riservava 82,29 milioni di euro alle regioni del Sud, cioè Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Altri 20,88 milioni andavano al resto del Paese (GSE, verificato 11/08/2026). Nessuna fonte ufficiale dice se quella proporzione reggerà nel 2026. Decide il decreto sulla nuova dotazione, che al momento non risulta pubblicato.
Come controllare tu stesso, senza aspettare che te lo dica un venditore
Il GSE può riaprire lo sportello anche senza un nuovo bando. Se dopo rinunce ed esclusioni tornano disponibili almeno 5 milioni di euro sulle edizioni esistenti, la riapertura scatta sulle risorse residue (GSE, pagina «Contatore delle risorse disponibili», verificato 11/08/2026). Per questo il punto da guardare è la pagina ufficiale, non un articolo di terzi.
- GSE, pagina Reddito Energetico: gse.it/servizi-per-te/fotovoltaico/reddito-energetico, dove compaiono bandi attivi, regolamento e requisiti aggiornati
- GSE, Contatore delle risorse disponibili: la pagina che mostra in tempo reale quanto fondo resta, se un bando è aperto
- MASE, comunicati stampa: mase.gov.it/portale/comunicati-stampa, dove esce l’annuncio ufficiale di un nuovo decreto o di una nuova dotazione
Questa pagina la aggiorniamo quando cambia lo stato del bando. La trovi con una data vecchia in cima? Allora fidati dei link qui sopra più di qualunque altra cosa, compresa questa pagina.
Domande frequenti
Il bando Reddito Energetico Nazionale 2026 è aperto?
No, non all’11/08/2026. La pagina ufficiale del GSE descrive solo le edizioni 2024 e 2025, entrambe chiuse per esaurimento delle risorse, e non indica alcuna data per una nuova finestra 2026 (GSE, verificato 11/08/2026). Nessun comunicato MASE del 2026 la conferma.
Il Reddito Energetico è cumulabile con la detrazione fiscale del 50%?
No. Il GSE specifica che le agevolazioni del Reddito Energetico non sono cumulabili con altri incentivi pubblici, compresa la detrazione fiscale del 50% (36% sulle seconde case) (GSE, pagina Agevolazione, verificato 11/08/2026). Sullo stesso impianto si sceglie una delle due misure, non entrambe.
Quali requisiti ISEE servono per il Reddito Energetico?
ISEE sotto 15.000 euro, soglia che sale a 30.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico (GSE, verificato 11/08/2026). Serve anche essere cliente domestico residente nell’immobile su cui installare l’impianto.
Quanto copre il contributo del Reddito Energetico?
Fino a 11.000 euro su un impianto da 6 kW, calcolati con una quota fissa di 2.000 euro più 1.500 euro per ogni kW installato (GSE, pagina Agevolazione, verificato 11/08/2026). Copre progettazione, installazione, collaudo, polizza assicurativa e manutenzione per almeno 10 anni: su impianti piccoli può arrivare a coprire l’intera spesa.
Quando riaprirà lo sportello del Reddito Energetico 2026?
Non è confermato su nessuna fonte ufficiale all’11/08/2026. Alcuni portali di settore stimano una finestra tra giugno e settembre 2026 sulla base del calendario delle edizioni passate, ma è una previsione, non una data comunicata da MASE o GSE. Lo sportello può inoltre riaprire senza un nuovo bando se tornano disponibili almeno 5 milioni di euro sulle edizioni esistenti (GSE, verificato 11/08/2026).
Cosa faccio se non rientro nei requisiti del Reddito Energetico?
Resta la detrazione fiscale IRPEF (50% sull’abitazione principale, 36% sulle seconde case, tetto di spesa 96.000 euro), che non ha limiti ISEE. Per capire quanto costa davvero un impianto e cosa deve contenere un preventivo serio, prima di firmare qualunque cosa, conviene partire dai prezzi reali di mercato piuttosto che da una promessa di “costo zero”.
Nota sulla trasparenza: tutti i dati di questa pagina vengono dalle pagine ufficiali GSE e dall’elenco comunicati MASE, controllati l’11/08/2026, con fonte e data accanto a ogni numero. Dove i portali di settore sono in disaccordo o danno solo una stima, lo abbiamo segnalato. Verifica sempre i link ufficiali qui sopra prima di contare su questo contributo nei tuoi conti.
Mentre aspetti la riapertura, fatti un’idea dei costi veri di un impianto nella guida quanto costa il fotovoltaico nel 2026. E impara quali voci controllare prima di firmare nella guida preventivo fotovoltaico: le voci da controllare. Per stimare risparmio e tempo di rientro sui tuoi consumi reali, usa il calcolatore fotovoltaico di Wattora.
Controllo prezzo · dati letti alla fonte
La tua luce costa troppo? Scoprilo in dieci secondi
Prendi la bolletta e cerca la voce spesa per la materia energia. Scrivi qui il prezzo al kWh: ti diciamo subito come sta rispetto al miglior prezzo che abbiamo verificato oggi. Gratis, senza lasciare l'email.
Il numero sta nel riepilogo della bolletta, sotto «spesa per la materia energia». Non serve il totale da pagare.
I prezzi cambiano ogni mese. Rileggiamo i listini alla fonte e pubblichiamo gli indici ogni mese: se vuoi, ti scriviamo quando il tuo prezzo smette di essere competitivo. Niente altro.
Massimo 2 email al mese · nessun dato ceduto a terzi · disiscrizione con un clic
Ci siamo quasi: ti abbiamo mandato una mail di conferma. Aprila e clicca il link, altrimenti l'avviso non parte.