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Voltura, subentro o cambio fornitore? Le differenze spiegate semplici

📅 31 Mar 2026 🕐 8 min di lettura ✍️ Wattora



Voltura, subentro o cambio fornitore? Le differenze spiegate semplici

Hai appena firmato un contratto di affitto e non sai cosa fare con luce e gas. Oppure stai comprando casa e ti hanno parlato di “voltura”. O ancora vuoi solo cambiare fornitore. Tre operazioni che suonano simili ma sono completamente diverse — e confonderle può costarti tempo e denaro.

In breve: il cambio fornitore cambia solo chi ti vende l’energia (stesso contatore, stesso intestatario). La voltura cambia l’intestatario del contratto su un contatore già attivo. Il subentro riattiva un contatore staccato. Operazioni diverse, procedure diverse, costi diversi.

Cos’è il cambio fornitore (e perché è la più semplice)

Il cambio fornitore è l’operazione più semplice delle tre. Significa che mantieni lo stesso contatore, lo stesso intestatario, lo stesso codice POD (luce) o PDR (gas) — cambi solo l’azienda che ti vende l’energia e ti manda le bollette.

Non serve nessun intervento fisico al contatore. Non ci sarà nessuna interruzione della fornitura. Il distributore locale (quello che gestisce la rete) rimane lo stesso — lui non cambia mai. Cambia solo il “venditore”.

Il cambio fornitore per la luce richiede in media 30-45 giorni, per il gas 45-60 giorni. Durante tutto questo tempo continui a ricevere energia normalmente. Alla fine riceverai una bolletta di chiusura dal vecchio fornitore e la prima bolletta dal nuovo.

Se sei l’intestatario attuale del contratto e vuoi semplicemente pagare meno, il cambio fornitore è l’unica operazione che ti serve. Puoi avviarlo anche online in 10 minuti con il codice POD o PDR della tua bolletta.

Per una guida completa passo dopo passo, leggi come cambiare fornitore luce e gas.

Cos’è la voltura e quando serve

La voltura è il passaggio di un contratto attivo da un intestatario a un altro. Il contatore rimane acceso e funzionante — cambia solo chi ha il contratto di fornitura a proprio nome.

I casi tipici in cui serve la voltura:

  • Acquisto di un immobile già abitato: il precedente proprietario aveva il contratto a suo nome, ora lo devi intestare a te
  • Nuovo affitto dove le utenze erano del proprietario o del precedente inquilino: lo stesso
  • Decesso dell’intestatario: gli eredi devono fare voltura per non avere problemi in caso di mancato pagamento
  • Cambio ragione sociale: un’azienda che cambia nome o trasferisce l’intestazione

Nella voltura il fornitore rimane lo stesso (almeno inizialmente). Solo dopo aver completato la voltura puoi eventualmente fare il cambio fornitore se le condizioni contrattuali non ti convengono.

Attenzione: nella voltura il nuovo intestatario subentra nel contratto esistente, incluse eventuali condizioni tariffarie. Controlla sempre cosa firmi prima di procedere — potresti ereditare una tariffa a prezzo variabile in un momento sfavorevole.

Cos’è il subentro e quando serve

Il subentro è la riattivazione di un contatore che è stato disattivato (staccato). A differenza della voltura, qui il servizio non è attivo: il contatore è fisicamente spento e occorre un intervento tecnico del distributore per riaccenderlo.

I casi tipici in cui serve il subentro:

  • Casa vuota da tempo: il precedente inquilino o proprietario aveva chiesto la disattivazione alla fine del contratto
  • Immobile di nuova costruzione: il contatore è installato ma non ancora attivato
  • Fornitura disattivata per morosità: il distributore ha staccato il contatore per mancato pagamento (procedura più complessa, potrebbe richiedere il saldo del debito)

Il subentro richiede un sopralluogo del tecnico del distributore locale. Non puoi farlo online come il cambio fornitore: devi fissare un appuntamento e qualcuno deve essere presente all’immobile.

Per il subentro del gas è obbligatorio anche un collaudo dell’impianto se il contatore è rimasto staccato per più di 12 mesi. Tieni conto di questo nei tempi.

Tabella comparativa: voltura vs subentro vs cambio fornitore

Caratteristica Cambio fornitore Voltura Subentro
Contatore attivo? No (staccato)
Intestatario cambia? No Sì (nuovo intestatario)
Fornitore cambia? No (inizialmente) Scegli tu il nuovo
Intervento tecnico? No No Sì (sopralluogo)
Interruzione fornitura? No No N/A (era già staccato)
Serve POD/PDR? Sì (se disponibile)
Si può fare online? Sì, completamente Parzialmente Parzialmente (poi sopralluogo)

Devi solo cambiare fornitore? È l’operazione più semplice e puoi farlo adesso: confronta le offerte disponibili per la tua zona e scopri quanto puoi risparmiare.

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Costi e tempi di ciascuna operazione

Cambio fornitore

  • Costo: gratuito — per legge nessun fornitore può addebitarti costi per il solo fatto di cambiare
  • Tempi luce: 30–45 giorni dal momento dell’attivazione del nuovo contratto
  • Tempi gas: 45–60 giorni
  • Penali: solo se previste dal contratto per uscita anticipata rispetto alla durata concordata (spesso assenti o intorno a €30–100). Leggi tutto sulle penali di cambio fornitore.

Voltura

  • Costo luce: onere regolamentato di circa 26 euro (addebitato sulla prima bolletta)
  • Costo gas: variabile da fornitore a fornitore, solitamente 20–50 euro. Alcuni la offrono gratuita se abbini un nuovo contratto
  • Tempi: 5–10 giorni lavorativi (non servono interventi fisici)
  • Documenti: documento d’identità, codice fiscale, atto di compravendita o contratto di locazione, lettura del contatore al momento del subentro

Subentro

  • Costo luce: onere fisso intorno a 45–80 euro (dipende dal distributore)
  • Costo gas: 50–120 euro, di più se serve collaudo impianto
  • Tempi luce: 5–10 giorni lavorativi
  • Tempi gas: 10–20 giorni lavorativi (più il tempo per l’appuntamento del tecnico)
  • Nota gas: se il contatore è rimasto inattivo oltre 12 mesi serve il collaudo dell’impianto interno (a cura di un tecnico abilitato) prima della riattivazione

Come capire quale operazione ti serve

Rispondi a queste domande in ordine:

  1. Il contatore è attivo (luce/gas funzionanti)? → Se no, serve il subentro. Se sì, vai al punto 2.
  2. Il contratto è già intestato a te? → Se no, serve la voltura. Se sì, vai al punto 3.
  3. Vuoi solo pagare meno o cambiare le condizioni? → Serve solo il cambio fornitore.

Nei casi di nuovo affitto o acquisto casa il percorso tipico è:

  • Contatore attivo intestato al vecchio inquilino → voltura prima, poi eventuale cambio fornitore
  • Contatore staccato → subentro con scelta del nuovo fornitore contestualmente

Per il subentro e la voltura puoi spesso scegliere direttamente il fornitore preferito al momento della richiesta: molti fornitori offrono la gestione completa della pratica (voltura + nuovo contratto) in un’unica operazione.

Per trovare le offerte disponibili nella tua provincia e valutare quale fornitore scegliere fin da subito, usa il nostro comparatore.

Per capire dove trovare il codice POD o PDR che ti servirà in ogni caso, leggi la guida ai codici POD e PDR.

Se il contatore è già attivo e intestato a te, l’unica cosa che manca è trovare l’offerta giusta. Confronta adesso: in 3 minuti sai quanto puoi risparmiare rispetto a quello che paghi oggi.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra voltura e subentro?

La voltura cambia l’intestatario del contratto su un contatore attivo (ad esempio quando si affitta o si compra casa). Il subentro riattiva un contatore che era stato disattivato (staccato). In entrambi i casi serve il codice POD o PDR della fornitura.

Il cambio fornitore è diverso dalla voltura?

Sì, completamente diverso. Il cambio fornitore non cambia l’intestatario né lo stato del contatore: semplicemente sposti la fornitura da un fornitore all’altro. Non richiede intervento fisico al contatore e non interrompe l’erogazione.

Quanto costa una voltura luce o gas?

La voltura luce ha un costo regolamentato di circa 26 euro (onere fisso su bolletta). La voltura gas varia da fornitore a fornitore ma si aggira tra 20 e 50 euro. Alcuni fornitori la offrono gratuita se abbini un nuovo contratto.

Quanto tempo ci vuole per un subentro?

Il subentro richiede tipicamente 5–10 giorni lavorativi per la luce e 10–20 giorni per il gas. I tempi dipendono dal distributore locale e dalla disponibilità tecnica per il sopralluogo al contatore.

Se compro casa posso fare direttamente cambio fornitore senza voltura?

No. Se il contratto è ancora intestato al vecchio proprietario devi prima fare la voltura per intestarlo a te. Solo dopo puoi fare il cambio fornitore. Se salti la voltura rischi di pagare bollette intestate a un’altra persona con possibili problemi in caso di mancato pagamento.

Operazione chiarita, prossimo passo: trovare l’offerta giusta. Usa il comparatore di Wattora.it — è gratuito, senza obbligo e ti mostra le offerte reali disponibili nella tua zona.

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Informazioni aggiornate a marzo 2026. I costi indicati per voltura e subentro sono indicativi e possono variare in base al distributore locale e al fornitore scelto. Verifica sempre le condizioni specifiche prima di avviare qualsiasi pratica.

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