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Mercato libero vs mercato tutelato: cosa conviene nel 2026

📅 31 Mar 2026 🕐 7 min di lettura ✍️ Wattora



Per anni hai sentito dire che il mercato tutelato era la scelta sicura, quella per chi non vuole sorprese. Poi è arrivata la notizia che finisce. E ora ti chiedi se il mercato libero fa paura, se ci sono rischi, e soprattutto se conviene davvero. La risposta non è semplice come la raccontano in entrambe le direzioni — ma si può spiegare in modo onesto.

Risposta rapida

Il mercato libero vs tutelato nel 2026 non è più una scelta per la luce: il mercato tutelato è già terminato per la maggior parte delle famiglie, che ora sono nel Servizio a Tutele Graduali (STG) o hanno già scelto un fornitore libero. Il gas tutelato è finito dal 2024. Chi non ha ancora scelto un’offerta di mercato libero è quasi certamente su una tariffa di transizione — spesso più cara delle migliori alternative disponibili.

Cosa sono il mercato libero e quello tutelato

Il mercato tutelato (o “maggior tutela”) era il regime in cui il prezzo dell’energia veniva stabilito da ARERA ogni trimestre, sulla base del costo all’ingrosso. Non sceglievavi un fornitore specifico: eri automaticamente servito dalla società di distribuzione locale (di solito Enel Servizio Elettrico per la luce, o il distributore gas locale). Il prezzo cambiava ogni tre mesi con la revisione ARERA.

Il mercato libero è il regime in cui scegli tu il fornitore, l’offerta e il tipo di prezzo (fisso o indicizzato). Hai più opzioni, più responsabilità nella scelta e — quando scegli bene — spesso prezzi migliori.

La differenza non è solo economica. Nel mercato libero puoi scegliere offerte con energia certificata al 100% da fonti rinnovabili, con servizi digitali avanzati, con prezzi bloccati per 24 mesi. Nel tutelato non avevi queste opzioni.

La fine della tutela: le date da conoscere

Questo è il punto che genera più confusione:

  • Gas domestico: il mercato tutelato è terminato il 1° gennaio 2024. Da quella data, i clienti non vulnerabili che non avevano già scelto un fornitore libero sono stati trasferiti al Servizio a Tutele Graduali (STG) per il gas.
  • Luce — clienti non vulnerabili: il processo di uscita dalla tutela si è svolto tra il 2023 e il 2024. Chi non aveva scelto è stato assegnato tramite aste al STG.
  • Luce e gas — clienti vulnerabili: esiste ancora il Servizio di Tutela (non confonderlo con il STG), con condizioni ARERA garantite, senza scadenza definitiva annunciata.

Se non hai mai scelto un fornitore di mercato libero e non sai con certezza se sei cliente vulnerabile, è molto probabile che tu sia già nel STG. Puoi verificarlo nella sezione “Il mio contratto” dell’area clienti del tuo fornitore attuale, o leggendo l’intestazione della bolletta più recente. Per capire cosa comporta essere nel STG, leggi l’articolo su cosa succede se non scelgo il mercato libero.

Confronto diretto: prezzi, protezioni, flessibilità

Mettiamo a confronto i due regimi sui fattori che contano davvero:

Caratteristica Tutela / STG Mercato libero
Prezzo aggiornato Ogni trimestre (ARERA) Fisso o indicizzato, a scelta
Protezione dai rialzi Parziale Alta (con tariffa fissa)
Scelta del fornitore Nessuna Piena libertà
Offerte rinnovabili Non disponibili Disponibili
Convenienza media Variabile (STG spesso cara) Dipende dall’offerta scelta
Semplicità gestione Alta (automatica) Richiede una scelta attiva

Il punto chiave è questo: nel mercato libero il rischio non è il mercato in sé, ma scegliere male. Chi sceglie un’offerta fissa ben prezzata ha più certezza sul costo futuro rispetto a chi è nel STG con prezzo variabile trimestrale. Per capire come il prezzo all’ingrosso influenza la bolletta, l’articolo sul PUN energia spiega il meccanismo.

Se vuoi vedere concretamente quali offerte del mercato libero sono disponibili per la tua zona oggi, confronta in 60 secondi su Wattora — mostriamo il costo annuo stimato, non solo il prezzo per kWh.

Chi può ancora restare in tutela

Se sei un cliente vulnerabile secondo la definizione ARERA, puoi continuare ad accedere al Servizio di Tutela senza scadenza. Rientrano nella categoria:

  • Persone con almeno 75 anni di età
  • Beneficiari del bonus sociale energia (ISEE sotto soglia)
  • Persone con disabilità riconosciuta (ai sensi della L. 104/1992)
  • Chi utilizza apparecchiature mediche salvavita a domicilio
  • Residenti nelle isole minori non interconnesse con la rete nazionale

Per i clienti vulnerabili, il Servizio di Tutela rimane una opzione valida con le protezioni ARERA. Ma anche per loro vale la pena verificare se il mercato libero offre qualcosa di meglio: il bonus sociale si trasferisce automaticamente al nuovo fornitore senza perdite.

Come scegliere nel mercato libero senza sbagliare

La scelta nel mercato libero non richiede di diventare esperti di energia. Bastano tre domande:

  1. Voglio un prezzo fisso o indicizzato? Se vuoi certezza, scegli fisso. Se sei disposto ad accettare variazioni in cambio della possibilità di beneficiare dei ribassi, scegli indicizzato. In un contesto di mercato volatile, la maggior parte delle famiglie preferisce il fisso.
  2. Quanto consomo all’anno? Guarda il riepilogo annuale in bolletta — o stima con i dati dell’articolo sul consumo medio famiglia. Le offerte vanno confrontate sul costo totale annuo, non solo sul prezzo per kWh.
  3. Voglio energia rinnovabile certificata? Se sì, cerca offerte con garanzia di origine (GO). Non costano necessariamente di più.

Una volta che hai risposto a queste tre domande, il confronto è meccanico: inserisci i tuoi dati, vedi le offerte ordinate per risparmio annuo, scegli quella che si adatta meglio al tuo profilo. La guida su come cambiare fornitore ti accompagna poi nell’attivazione.

Da ricordare

  • Il mercato tutelato è già terminato per la luce e il gas per i clienti non vulnerabili: se non hai scelto, sei nel STG.
  • Il Servizio a Tutele Graduali (STG) è una tariffa di transizione — spesso più cara delle migliori offerte libere.
  • I clienti vulnerabili (over 75, bonus sociale, disabili, ecc.) possono restare nel Servizio di Tutela ARERA senza scadenza.
  • Nel mercato libero il rischio non è il mercato: è scegliere male. Con un confronto trasparente, si sceglie bene.

Se sei nel STG o non sei sicuro di quale offerta hai attualmente, confrontare richiede 60 secondi e può farti risparmiare centinaia di euro l’anno. Vedi le offerte per la tua zona adesso.

Domande frequenti

Il mercato tutelato esiste ancora nel 2026?

Per il gas e per i clienti luce non vulnerabili, no. Per i clienti vulnerabili (over 75, beneficiari bonus sociale, disabili, ecc.) esiste ancora il Servizio di Tutela senza scadenza definitiva annunciata.

Nel mercato libero i prezzi sono sempre più bassi della tutela?

Non sempre, ma mediamente sì per chi sceglie un’offerta adatta al proprio profilo. Il mercato libero offre tariffe fisse che nei periodi di alta volatilità risultano più convenienti. Il confronto va fatto caso per caso.

Posso tornare al mercato tutelato se ho già scelto il libero?

In linea generale no, non per i clienti non vulnerabili. I clienti vulnerabili hanno invece accesso al Servizio di Tutela senza limiti temporali.

Chi è considerato “cliente vulnerabile”?

Persone con almeno 75 anni, beneficiari del bonus sociale, persone con disabilità riconosciuta (L. 104/1992), chi usa apparecchiature mediche salvavita a domicilio, e residenti nelle isole minori non interconnesse.

Il Servizio a Tutele Graduali (STG) è conveniente?

In genere no. È un servizio di transizione con prezzi spesso superiori alle migliori offerte del mercato libero. È pensato come rete di sicurezza per chi non ha scelto, non come offerta vantaggiosa.

Se non hai ancora scelto un’offerta di mercato libero, ogni mese nel STG è probabilmente un mese a prezzo più alto del necessario. Confronta le offerte disponibili oggi — gratis, senza impegno.

Questo articolo ha scopo informativo. La normativa sulla fine del mercato tutelato e le condizioni del Servizio a Tutele Graduali sono soggette ad aggiornamenti. Per le informazioni ufficiali aggiornate fai riferimento al sito di ARERA.

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