Cosa succede se non scelgo il mercato libero
Non hai mai scelto un fornitore di mercato libero. Forse perché non avevi tempo, forse perché sembrava complicato, forse perché qualcuno ti aveva detto di aspettare. Nel frattempo, il mercato tutelato è finito — e probabilmente paghi una tariffa di transizione che non hai scelto tu. Ecco cosa sta succedendo sulla tua bolletta, e come uscirne quando vuoi.
Risposta rapida
Se non hai scelto un fornitore di mercato libero e non sei un cliente vulnerabile, sei quasi certamente nel Servizio a Tutele Graduali (STG): un regime di transizione in cui sei stato assegnato automaticamente a un fornitore selezionato da ARERA tramite aste. Non è illegale, non c’è nessuna sanzione — ma il prezzo del STG è spesso superiore alle migliori offerte del mercato libero. Puoi uscire in qualsiasi momento, senza penali.
La fine del mercato tutelato: il calendario aggiornato 2026
La liberalizzazione del mercato energetico italiano ha seguito un calendario preciso, con più proroghe rispetto ai piani iniziali. Ecco lo stato attuale:
- Gas domestico — clienti non vulnerabili: tutela terminata il 1° gennaio 2024. Chi non aveva scelto è stato trasferito al STG gas.
- Energia elettrica — clienti non vulnerabili: uscita dalla tutela completata nel corso del 2024. Chi non aveva scelto è stato assegnato al STG elettrico tramite aste territoriali.
- Clienti vulnerabili (luce e gas): restano nel Servizio di Tutela ARERA senza una scadenza definitiva annunciata. Il Servizio di Tutela è diverso dal STG: ha condizioni ARERA e protezioni maggiori.
La differenza importante: il Servizio di Tutela (per i vulnerabili) e il Servizio a Tutele Graduali (per chi non ha scelto) sono due cose diverse. Il primo ha protezioni normative garantite; il secondo è un regime transitorio con condizioni meno favorevoli. Per capire se rientri tra i clienti vulnerabili, leggi l’articolo su mercato libero vs tutelato.
Cosa succede in automatico a chi non sceglie
Se sei un cliente non vulnerabile che non aveva ancora scelto un fornitore di mercato libero alla data di chiusura della tutela, ARERA ha gestito la transizione così:
- Il territorio italiano è stato diviso in zone geografiche.
- Per ogni zona, ARERA ha indetto aste competitive tra i fornitori energetici.
- I fornitori hanno fatto offerte per aggiudicarsi i clienti di quella zona a un determinato prezzo.
- I clienti senza scelta attiva sono stati automaticamente assegnati al fornitore vincitore dell’asta nella loro zona.
Il tuo obbligo nel mercato libero in senso stretto non esiste: non c’è una multa per chi non sceglie. Ma la conseguenza pratica è che qualcun altro ha scelto al posto tuo — e il prezzo che ti è stato assegnato potrebbe non essere il più conveniente per il tuo profilo.
Hai ricevuto una comunicazione dal tuo vecchio fornitore (o da un nuovo fornitore che non conoscevi) con i dettagli del passaggio al STG. Se non l’hai letta o l’hai buttata, puoi verificare la tua situazione attuale nell’area clienti online o guardando l’intestazione della bolletta più recente.
Il Servizio a Tutele Graduali (STG): come funziona e quanto costa
Il STG è il regime in cui ti trovi se non hai scelto. Ecco le caratteristiche principali:
Il prezzo
Il prezzo del STG è determinato dall’asta vinta dal fornitore nella tua zona. Non è un prezzo ARERA fisso come nella vecchia tutela: è il risultato della competizione tra fornitori, e varia per zona geografica. In linea generale, i prezzi STG sono superiori alle migliori offerte del mercato libero, spesso del 10-25%.
Mettendo i numeri in prospettiva: una famiglia con consumo medio di 2.700 kWh/anno che è nel STG può pagare €100-200 in più all’anno rispetto a chi ha scelto una buona offerta di mercato libero. Su cinque anni, la differenza può superare €500-1.000. Per capire quanto pesa questo rispetto al tuo consumo specifico, l’articolo sul consumo medio di una famiglia italiana offre i dati di confronto.
La flessibilità
Dal STG puoi uscire in qualsiasi momento, senza penali e senza preavviso minimo obbligatorio. Il processo è identico a qualsiasi cambio fornitore: trovi un’offerta, firmi, e il passaggio avviene in 30-60 giorni.
Le protezioni
Il STG mantiene alcune protezioni normative di base (fatturazione minima, modalità di reclamo, ecc.) ma non ha il livello di garanzie del vecchio mercato tutelato. È un regime pensato come transitorio, non come soluzione permanente.
Se sei nel STG e vuoi confrontare cosa paghi rispetto alle alternative, usa il comparatore Wattora — in 60 secondi vedi il risparmio annuo stimato rispetto alla tua situazione attuale.
Hai ancora tempo per scegliere con calma?
Sì, nel senso che non esiste una scadenza entro cui devi scegliere pena una sanzione. Il STG continua finché non decidi di uscirne.
Ma “con calma” non significa “tra qualche anno”. Ogni mese nel STG a un prezzo più alto del necessario è un costo che non recuperi mai. Se il tuo STG è del 15% più caro di una buona offerta fissa di mercato libero, e il tuo costo attuale è di €80/mese, stai lasciando circa €12/mese — oltre €140/anno — sul tavolo senza motivo.
Il momento giusto per scegliere è quando trovi un’offerta che ti convince. Non serve aspettare una condizione di mercato particolare o un momento dell’anno specifico. L’unica eccezione: se il PUN è ai massimi storici e stai valutando una tariffa indicizzata, potrebbe convenire aspettare un ribasso prima di firmare. Ma per una tariffa fissa, il momento migliore è semplicemente adesso.
Come uscire dal STG e passare a un’offerta migliore
Il processo è identico a qualsiasi cambio fornitore. In sintesi:
- Trova il codice POD (luce) o PDR (gas) sulla tua bolletta STG attuale.
- Confronta le offerte disponibili per la tua zona e il tuo profilo di consumo.
- Scegli un’offerta — preferibilmente con prezzo fisso se vuoi certezza sui costi.
- Firma il contratto online — richiede 10-15 minuti.
- Aspetta 30-60 giorni per il passaggio effettivo. Nel frattempo continui nel STG.
Non devi comunicare nulla al fornitore del STG. Il vecchio contratto si chiude automaticamente alla data di switching. Riceverai una bolletta di chiusura finale.
Per i dettagli completi sull’attivazione, la guida completa al cambio fornitore ti accompagna passo per passo. Se vuoi capire i tempi prima di decidere, l’articolo sui tempi di cambio fornitore spiega ogni fase della timeline.
Vale anche la pena verificare se hai diritto al bonus sociale: questo non si perde con il cambio fornitore e può aggiungere un ulteriore risparmio. Tutti i dettagli nell’articolo sul bonus sociale luce e gas.
Da ricordare
- Se non hai scelto un fornitore libero e non sei cliente vulnerabile, sei quasi certamente nel STG — un regime transitorio spesso più caro delle migliori offerte di mercato.
- Non c’è nessun obbligo con sanzione di scegliere, ma restare nel STG a lungo ha un costo economico reale.
- Puoi uscire dal STG in qualsiasi momento, senza penali, con un normale cambio fornitore.
- I clienti vulnerabili (over 75, bonus sociale, disabili) restano nel Servizio di Tutela ARERA — diverso e più protetto del STG.
Se sei nel STG, hai tutto da guadagnare a confrontare. Non c’è penale di uscita, non c’è rischio — solo la possibilità di risparmiare qualcosa ogni mese. Vedi le offerte disponibili per la tua zona — gratis, in 60 secondi.
Domande frequenti
C’è un obbligo di legge di passare al mercato libero?
Non c’è una sanzione diretta. Chi non ha scelto è stato assegnato automaticamente al STG. Non scegliere non è illegale, ma significa pagare il prezzo stabilito da qualcun altro al posto tuo — spesso più alto delle migliori offerte disponibili.
Come faccio a sapere se sono nel STG?
Guarda la bolletta più recente: nell’intestazione o nella sezione tipo di contratto trovi la dicitura “Servizio a Tutele Graduali” o “STG”. Se non ricordi di aver mai scelto un’offerta libera e non sei cliente vulnerabile, è molto probabile che tu sia nel STG.
Il STG ha una scadenza?
Non ha una data di fine fissa, ma è un regime temporaneo di transizione. Le condizioni vengono riviste periodicamente tramite nuove aste ARERA. Non è pensato come soluzione permanente vantaggiosa.
Posso uscire dal STG in qualsiasi momento?
Sì, senza penali e senza vincoli di durata minima. Basta trovare un’offerta, firmare il contratto online, e il passaggio avviene in 30-60 giorni senza interruzione della fornitura.
Il STG è più caro del mercato libero?
In genere sì. I prezzi STG sono spesso superiori alle migliori offerte del mercato libero, specialmente per i consumi nella media. È un servizio di transizione, non un’offerta ottimizzata per il risparmio del consumatore.
Se sei nel STG e non hai mai confrontato le alternative, questo potrebbe essere il momento per farlo. Richiede 60 secondi e non impegna a nulla. Vedi le offerte disponibili nella tua zona.
Questo articolo ha scopo informativo. La normativa sul Servizio a Tutele Graduali e le condizioni di accesso al Servizio di Tutela per i clienti vulnerabili sono soggette ad aggiornamenti. Per le informazioni ufficiali fai riferimento al sito di ARERA e alle delibere vigenti.
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